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Il contributo di Sergio Staino

Disegno di Sergio Staino


foto degli scioperanti In un piccolo paese del Casentino, Pratovecchio (Ar) tutti i lavoratori di una cartiera stanno combattendo una lotta, forse impari, contro una multinazionale svedese: la SCA.

Lottano per revocare la procedura di licenziamento collettivo attivata dal colosso, nonostante dal 2008 lo stabilimento stesse costantemente incrementando le vendite.

Ma stando uniti, i lavoratori hanno vinto la prima battaglia: la dirigenza ha abbandonato il sito produttivo mentre i lavoratori e le amministrazioni locali, fuori dai cancelli da più di dieci giorni, presidiano e difendono la loro fabbrica, perché se si chiude uno stabilimento per troppo lavoro, che futuro abbiamo noi giovani?


Aiutiamoli anche noi
”Dipendenti SCA Pratovecchio“
CONTO CORRENTE POSTALE n° 95655882
intestato a Ceccarelli Francesco
CODICE IBAN IT- 33-V- 07601- 14100 - 000095655882
per sostenere la nostra lotta.




UN CASO UNICO:
CHIUSURA... NON PER MANCANZA DI LAVORO

Sopprimono, a Pratovecchio, uno stabilimento SANO, la cartiera “gioiello” ed attuale polmone economico del Casentino. PERCHÉ?
Questo sito produttivo di proprietà SCA Hygiene Products, multinazionale svedese leader mondiale nella produzione e trasformazione di carta, è quello dedicato a servire il mercato italiano:
produzione annua 2008: 27000 tonnellate di prodotto finito per un fatturato di 50 milioni di Euro pari al 64% di SCA Italia; produzione annua prevista per il 2009: 29000 tonnellate.

Scandalo:

Venerdi 27 marzo 2009 SCA Italia apre la procedura di mobilità per licenziamento collettivo di tutti i 136 dipendenti del sito di Pratovecchio per cessazione attività.

Nulla lasciava presagire una simile decisione. Il mese di gennaio 2009 aveva infatti registrato produzioni da record, consentite dall’estensione dei turni di lavoro a sabato e domenica grazie ad un accordo sindacale sottoscritto in data 7 gennaio 2009 con validità fino a giugno 2010.

Il sito produttivo di Pratovecchio, è stato fondato nel 1962 da imprenditori locali, è stato acquisito dalla multinazionale nel recente 2002. Fino a questo momento non ha mai avuto un momento di crisi infatti produce marchi privati per le maggiori catene distributive italiane: CONAD (di cui è fornitore unico), COOP, FINIPER, ESSELUNGA, SUN ecc. Molti di questi clienti sono storici da decenni.

Pratovecchio si distingue per il numero di certificazioni:
- di prodotto: FSC, PEFC, ECOLABEL (esclusiva all'interno di SCA Italia);
- di processo: ISO 9001-2000;
- ambientali ISO 14001-2004 (esclusiva in SCA Italia).

E per scelte tecnologiche uniche per SCA Italia:
- realizzazione di una cartiera a ciclo chiuso, senza reflui di scarico a ridotto impatto ambientale;
- istallazione di un impianto di cogenerazione per l’autoproduzione di energia elettrica e vapore a massimo rendimento.

Investimenti importanti soprattutto se contestualizzati in una vallata toscana di ca. 25.000 abitanti, zona depressa ed attualmente in grave difficoltà in seguito all’odierna crisi finanziaria (già persi circa 1000 posti di lavoro).

SCA giustifica questa chiusura di Pratovecchio con la necessità di riallocare i suoi volumi sugli altri siti della Lucchesia, che attualmente sono in difficoltà per la perdita di produzione poiché spostata all’estero.

Dunque, SCA con questa decisione, oltre a creare un danno sociale irreparabile, mette a rischio il proprio portafoglio clienti italiani, trasferendoli in siti non specializzati per questo tipi di clientela.

Vale veramente la pena dismettere un sito in piena efficienza con una tradizione industriale di 40 anni?

I lavoratori di Pratovecchio vogliono continuare a servire i clienti con la dedizione di sempre e per questo sono in sciopero dal 21 marzo scorso e presidiano lo stabilimento affiancati da tutte le istituzioni locali, e dalla cittadinanza mentre il management ha abbandonato il sito rendendosi irreperibile ed interrompendo la fornitura ai clienti del tutto ignari dell’accaduto.
Di fronte ad un tale scandalo tutti: i lavoratori, i sindacati, i cittadini, i commercianti, le associazioni, la chiesa, le istituzioni locali, politici e persino personaggi dello spettacolo si sono uniti al presidio per contrastare la decisione, attualmente irremovibile di SCA.
Il presidio, che si è distinto da subito oltre che per determinazione anche per civiltà, unione ed organizzazione, non sembra scoraggiarsi di fronte al colosso, anzi con il suo comportamento continua ad attirare l’interesse e la solidarietà di tutti coloro che vengono a conoscenza della sua storia.

Sabato 11 Aprile 2009
NEGRITA
PIERO PELÙ
ROY PACI
BANDABARDÒ
MODENA CITY RAMBLERS + Massimo Giuntini
ANDREA RIVERA
RITMO TRIBALE
JOHN TYPE
CASA DEL VENTO
CORVELENO
GLI EX
Presenta GIANFRANCO MONTI.
manifesto

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